C'eravamo anche noi la sera di lunedì 31 gennaio all'iniziativa "Senza Variety che vita è? Cinema, cultura, lavoro e vita in città" all' EXFILA in zona Varlungo a Firenze.
Presenti, tra gli altri, il vicesindaco di Firenze Dario Nardella, il segretario della Cgil fiorentina Mauro Fuso, Francesca Chiavacci - Presidente Arci Firenze, Piero Baronti - presidente di Legambiente Toscana, Paolo Aglietti - Slc Cgil Firenze, nonchè il Presidente del Quartiere 2.
Annunciati, ma assenti per motivi diversi, il Presidente degli esercenti cinematografici Anec-Agis Maurizio Paoli e l'assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti.
Dopo l'analisi della vicenda che ha portato alla chiusura delle 5 sale di via del Madonnone,
martedì 1 febbraio 2011
Tutti difendono i cinema dalla chiusura ma...
Pensiero della sera del nostro amico Libero:
Tutti ma proprio tutti i politicanti locali vogliono favorire il cinema: Renzi, Rossi, Scaletti, Galli, Toccafondi, De Zordo e chi più ne ha più ne metta.
Ma intanto essi stessi, ed i loro predecessori, sono la prima causa
Tutti ma proprio tutti i politicanti locali vogliono favorire il cinema: Renzi, Rossi, Scaletti, Galli, Toccafondi, De Zordo e chi più ne ha più ne metta.
Ma intanto essi stessi, ed i loro predecessori, sono la prima causa
mercoledì 26 gennaio 2011
L'amico Libero ci racconta una storia sul Variety.
Pubblichiamo con piacere la mail che ci ha inviato Libero sulla storia del cinema Variety.
Ciao comitato di Viverenovoli,
ti invio un mio commento a proposito di quanto riportato oggi sul Corriere Fiorentino in un articolo dal titolo "Variety, un rimedio in extremis", molto utile a ricostruire come è avvenuto che un buon cinema come il Variety abbia chiuso i battenti nonostante il suo successo commerciale.
Ciao comitato di Viverenovoli,
ti invio un mio commento a proposito di quanto riportato oggi sul Corriere Fiorentino in un articolo dal titolo "Variety, un rimedio in extremis", molto utile a ricostruire come è avvenuto che un buon cinema come il Variety abbia chiuso i battenti nonostante il suo successo commerciale.
Prendiamo spunto da un commento di B. Che c'entra il Variety con Novoli?
Ri portiamo il testo del commento di B. su un nostro post perchè merita attenzione.
Il riferimento è agli articoli apparsi in questi giorni che potete leggere qui e qui.
Altro cinema che sta per chiudere, il Variety, che sia colpa del Multiplex di Novoli????
Macchè stavolta davvero no, pare che dipenda dal fatto che
Il riferimento è agli articoli apparsi in questi giorni che potete leggere qui e qui.
Altro cinema che sta per chiudere, il Variety, che sia colpa del Multiplex di Novoli????
Macchè stavolta davvero no, pare che dipenda dal fatto che
martedì 25 gennaio 2011
Lettera aperta a Enrico Rossi con 10 domende da una semplice cittadina.
Abbiamo ricevuto, condividiamo e postiamo volentiari la lettera aperta inviata da Tamara al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
Caro Presidente,
sono una cittadina “sensibile”che ha contribuito in pochi giorni alla raccolta di 2000 firme per l’apertura del Centro Multifunzionale di Novoli (leggi Multiplex).
Mi rivolgo a Lei per ragioni di opportunità personale e sociale.
Caro Presidente,
sono una cittadina “sensibile”che ha contribuito in pochi giorni alla raccolta di 2000 firme per l’apertura del Centro Multifunzionale di Novoli (leggi Multiplex).
Mi rivolgo a Lei per ragioni di opportunità personale e sociale.
giovedì 20 gennaio 2011
Su Repubblica di oggi (20/01) le Ragioni dell'assessore Scaletti. Pronta la risposta di Riccardo che ringraziamo e pubblichiamo.
Ecco la risposta all'articolo apparso su Repubblica pag XI a firma dell'assessore Scaletti (non presente sul web per cui non abbiamo potuto linkarlo), l'autore è Riccardo e lo ringraziamo per averla inviata anche a noi oltre che alla Repubblica per controbattere l'intervento dell'assessore regionale.
Spettabile Direttore,
desidero rispondere brevemente alla lettera aperta dell'assessore Scaletti pubblicata oggi sul suo giornale.
Anche io, come l'assessore,
Spettabile Direttore,
desidero rispondere brevemente alla lettera aperta dell'assessore Scaletti pubblicata oggi sul suo giornale.
Anche io, come l'assessore,
martedì 18 gennaio 2011
Se il problema è Berlusconi/Benetton perchè non ci pensano i gestori fiorentini?
Non realizzare nuovi cinema a Firenze porterà ad avere solo pochissime sale cinematografiche in città e solo quelle già ormai trasformate in multisala. Non serviranno nè i soldi pubblici nè il divieto alla realizzazione di un nuovo cinema a Firenze a salvare molte realtà.
E' chiaro infatti che i cittadini richiedono un'offerta diversa, più complessa della semplice visione di un film, altrimenti non si capisce perchè molti fiorentini (soprattutto giovani) sono disposti a migrare nella campagna pratese, a Campi Bisenzio o al confine di Scandicci, per soddisfare il proprio bisogno di svago.
Gli organizzatori del convegno di ieri in Consiglio Regionale (17/01) sanno
E' chiaro infatti che i cittadini richiedono un'offerta diversa, più complessa della semplice visione di un film, altrimenti non si capisce perchè molti fiorentini (soprattutto giovani) sono disposti a migrare nella campagna pratese, a Campi Bisenzio o al confine di Scandicci, per soddisfare il proprio bisogno di svago.
Gli organizzatori del convegno di ieri in Consiglio Regionale (17/01) sanno
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